C’è
ancora qualcuno che storce il naso mentre naviga questo sito,
e quel qualcuno sicuramente preferisce aprire il cofano della
propria macchina e contemplare la magnificenza di un vano motore
che accoglie una scuderia di cavalli da far invidia ad un rallysta.
Ma il tuning non è solo questo. Da tempo, specialmente
dall’uscita di Fast & Furious, c’è una
buona fetta del popolo tuning che spende per apparire, per guadagnarsi
sguardi stupiti e l’ammirazione dei più. Estetica
vs meccanica, la saga continua.
Proprio tu che storci il naso, che ami portare la tua belva
in pista, proprio tu che punti il dito contro a questo tipo
di tuning... hai mai valutato la possibilità che questo
tipo di modifiche può portare effetti sicuramente interessanti
anche per te? E’ comune a tutti che avere una bella macchina
fa girar la testa alle donzelle – 007 insegna -, ma se
come base di partenza si ha una piccoletta cittadina marchiata
Peugeot, è ancora possibile? Certo che sì, e qui
il tuning entra in gioco. Il proprietario della 106 che vi presentiamo
su queste pagine è un esponente del 101% Playboy Tuners
e con le donne non scherza affatto. Una 4 ruote come esca, è
davvero possibile?
ESTETICA:
Un playboy non poteva che sfoggiare una buona dose di romanticismo,
portandoci sulle rive del Ticino per presentarci il suo primo
grande amore. Un incontro mozzafiato che difficilmente dimenticheremo,
perché la bella in questione ha davvero fascino da vendere.
La raffinatezza delle linee e dei colori studiati per il suo
abito fanno la differenza: è stato scelto l’accostamento
di un viola perlato oro ad un bianco perla brillantinato divisi
da una sfumatura preferita alla solita linea netta di demarcazione.
Non è semplice ottenere un effetto sfumato senza cadere
in errore, ma la sapienza del carrozziere, in questo caso, ha
sortito un lavoro eseguito ad opera d’arte. Tuning Car
Center di Magenta non è però solo capace di verniciare,
ma anche di lavorare artigianalmente cercando, con una buona
dose di fantasia e tecnica, nuove linee tutt’altro che
commerciali. Specialmente per il paraurti posteriore, così
particolare da meritare un premio per il design, si è
riusciti nell’intento. La grande bocca a tre punte non
solo non presenta l’inflazionata griglia, ma ci mostra
un pannello in plexiglas oscurato dal quale si può scorgere
un tubo sdoppiato, che non è altro che il terminale della
nostra 106. Inutile dire che pareva troppo ovvia un’uscita
centrale, perciò se ne è appositamente creata
una doppia laterale sinistra-destra che ospita due 95mm by Simoni
Racing. Non serviva certo lo stemma per ricordare a tutti la
nobile discendenza di questa bellezza, perciò sul portellone
è stato volutamente abolito il marchio Peugeot preferendo
l’effetto liscio con tanto di apertura elettrica. Dulcis
in fundo, due fari posteriore ASD Design completano l’accattivante
visuale posteriore, grazie anche all’alettone Esquiss’auto.
Grazie alle molle Eibach e agli ammortizzatori artigianali il
profilo della 106 risulta ancor più piacevole alla vista;
quello che però rende davvero imponenti le fiancate è
il cerchio cromato Toora modello T940 da 16’ e la lavorazione
della minigonna, stuccata e resinata sul passaruota, allargandolo
di 3 cm. L’effetto cromo viene ripreso anche nella scelta
dei retrovisori by FK. Il look, così curato e particolare
come sin qui descritto, non fa altro che confermarsi tale nella
parte anteriore: si è optato per un paraurti Skandal
lavorato e messo a punto per l’occasione e il cofano modello
550 Maranello è stato prolungato sul faro per rendere
lo sguardo della bella Peugeout ancor più aggressivo.
MECCANICA:
C’è qualcuno che è giunto sin qui nella
lettura ma si ostina ad arricciare il naso. Accontentiamo, dunque,
quelli che amano le modifiche meccaniche assicurandovi che non
è solo apparenza. Seppur di poco, la 106 è sicuramente
più briosa di molte altre sue simili, grazie alla rimappatura
della centralina by MC Motorspor e al filtro dell’Aria
BMC che tiene pulito il cuore della francesina. Gli scarichi
Simoni Racing regalano un sound accattivante, l’assetto
Eibach una tenuta migliore ed i distanziali conferiscono la
giusta distanza dal passaruota alle Pirelli PZero. Ciliegina
sulla 106: una barra duomi OMP.
INTERNI:
Una signora di classe merita degli interni di classe. Ciò
che di meno funzionale esista sul mercato, è proprio
la pelle bianca, sporchevole ma estremamente elegante, ma in
qualche modo si doveva richiamare il bianco perla utilizzato
esternamente. Per quanto riguarda plastiche ed accessori, si
è naturalmente verniciato di viola perlato oro, proprio
come voluto richiamo alla bicromaticità esterna. Il pomello
del cambio Momo, i tappetini Simoni Racing così come
il volante Isotta in pelle ovviamente bianca e la pedaliera
Sparco donano un tocco di classe ed impreziosiscono l’accogliente
interno della francesina.
| Il proprietario |
Nome: Giuseppe
Soprannome: Cele
Città: RHO (MI)
Età: 24
Hobby: Playboy
Club: 101% Playboy Tuners |
| Dati Tecnici |
auto:
Peugeot 106 rallye 16 v
motore:
2 scarichi Simoni Racing uscita 95mm ciascuno
Filtro aria BMC
Centralina rimappata MC Motorsport
assetto:
Molle Eibach
Ammortizzatori artigianali
Barra duomi OMP
Distanziali ant. 1,6 cm; post. 2,0 cm
Ruote:
Cerchi Toora mod. T940 cromati 16"
Pneumatici Pirelli PZero nero 195/45 R16
Design:
Bicolore viola perlato oro e bianco perla con riflesso
viola e brillantini arcobaleno
Paraurti ant. mod. Skandal modificato
Paraurti post. completamente artigianale creato su misura
Alettone Esquiss'auto
Cofano mod. 550 Maranello allungato sui fari
Minigonne Carzone Special resinate e raccordate con parafanghi
allargati nella parte inferiore di 3 cm
Fari post. ASD design
Portellone post. modificato con apertura elettrica
Specchietti FK chrome
Interni:
Elementi resi lisci e verniciati nel colore della carrozzeria
e in bianco perla
Selleria , cuffia cambio e pannelli in pelle bianca
Pomello cambio Momo
Tappetini, ghiera e porta bollo S. Racing
Volante Isotta in pelle bianca
Fondini strumentazione Birba Racing con illuminazione
viola
Pedaliera Sparco
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