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11-07-2005
Welcome to USA !
articolo pubblicato su

 
 

Da poco concluso il Sema Motor Show, non poteva capitarci fortuna migliore di incontrare su suolo italiano un esempio di DUB Style che tanto ricorda le americane presentate a Las Vegas lo scorso novembre. La confusione stilistica europea in fatto di tuning, si è come risolta con l’avvento del DUB: ogni nazione lo ammira, lo invidia, cerca di attingerne quanto più possibile e lo imita. Ma in realtà, di cosa stiamo parlando? DUB è il nome della più nota rivista dedicata al tuning su suolo americano (per maggiori info www.dubmagazine.com). Grazie all’appoggio di importanti personaggi come Snoop Dogg e 50 cent, quindi con un’impronta musicale anticonformista come solo il black sa creare, la rivista è riuscita a delineare precise forme stilistiche che hanno avuto un riscontro impressionante sia su personaggi in primo piano nel mondo dello spettacolo, sia sul popolo dei tuners che, gradualmente, sta abbandonando lo stile “fast&furious” dai colori sgargianti e aerografie massicce. Stefano, proprietario dell’auto che vogliamo qui presentarvi, ha provato ad essere americano e, in pole position rispetto a molti altri tuner italiani, è riuscito a creare sulla sua cabrio un esempio stilistico che, entro pochi mesi, sarà moda.
Quante volte vi è capitato di vedere una Chrysler Stratus ad un raduno o in una fiera? Mai. Non stiamo parlando, infatti, di una vettura che si presta ad essere modificata con kit estetici o alettoni, tant’è che sono le stesse case produttrici a non averla mai presa in considerazione sia a livello di componenti aerodinamiche che di accessori. Probabilmente, proprio perchè si tratta di una vettura in assoluta controtendenza rispetto a utilitarie come Punto, 206 e Saxo - apprezzatissime dai tuner italiani -, il risultato, agli occhi di tutti, è unico ed inconfondibile. La vettura in origine, che con fierezza porta il nome di una casa automobilistica americana, è un tipico esempio di eleganza e raffinatezza, nonchè comodità e lusso, facendo sì che la cabrio risulti uno dei migliori punti di partenza per lavorare di dub style. Non dimentichiamoci, infatti, che il vero DUB si delinea come elitario e piuttosto snob, assolutamente non arrogante ma decisamente scenico. Seguendo le regole per fare del buon “dub tuning”, analizziamo, dunque, passo dopo passo, le modifiche effettuate alla Stratus:
ESTETICA:
Ciò che maggiormente colpisce, in un primo impatto visivo, è il cerchio cromato da 20” marchiato Vault, azienda newyorkese distribuita da diversi mesi in tutta Europa (www.vaultwheels.com). L’assetto, studiato da Cappelli Ammortizzatori ad hoc per la vettura, è decisamente troppo basso per i dossi cittadini che Stefano attentamente affronta di traverso a passo d’uomo, ma l’effetto è raso terra e, quindi, di grande impatto. Il colore iniziale della cabrio, originariamente bordeaux, è stato sostituito dal nero metallizzato impreziosito da una sapiente aggiunta di brillantini. Ovviamente, prima della verniciatura, Paolo, proprietario della Carrozzeria Gherardi di Limbiate (MI), ha rivisitato attentamente le linee della vettura, cercando di mantenerne grazia ed eleganza: sono state, quindi, eliminate le modanature, frecce laterali, antenna e stemmi Chrysler. La visione frontale e posteriore risultava ancora troppo soft per gli intenti del proprietario che ha voluto osare allargando di diversi centimetri, a favore anche del maestoso cerchio, i parafanghi della vettura. Nel work in progress, mentre il carrozziere lavorava la lamiera, nasce l’idea della branchia stile Viper: proprio dietro al passaruota anteriore, esattamente vicino all’attacco della portiera, sono state artigianalmente create due branchie e adottate relative griglie, di fine studio e pregiata lavorazione. Per il musetto si è voluto modificare la presa d’aria originale ed eliminare la calandra. Nella presa d’aria si sono successivamente installate delle bacchette cromate che donano un suntuoso tocco nella visione globale. Non avendo la possibilità di sostituire il gruppo ottico anteriore, si è studiato un disegno, nuovamente in nero, realizzato verniciando il faro, che rende sicuramente più aggressivo lo sguardo dell’americana extra large. Il voluto richiamo al DUB Style è sottolineato dalle grafiche cromate che riempiono la vista laterale e dagli sponsor, sempre in cromo, sul cofano.
MECCANICA:
Il sound della Chrysler Stratus è davvero prodigioso, soprattutto dopo le ultime modifiche apportate dall’esperto milanese in fatto di impianti di scarico da tutti conosciuto come VICI. Dai collettori in poi non c’è molto da raccontare, se non una doppia uscita che incattivisce la visione del posteriore. Attenzione a soffermarsi troppo dietro alla cabrio, basta poco per veder sortire dal terminale due consistenti fiammate! Per quanto riguarda il filtro di aspirazione, Stefano si è affidato ancora una volta ad una lavorazione artigianale.
INTERNI:
Presto ne vedremo delle belle perchè è proprio la lavorazione degli interni uno dei prossimi obiettivi del proprietario. Per ora ci si limita ad una pelle color nocciola vellutata e confortevole. Notiamo anche l’attenzione maniacale alla strumentazione scelta con cura tra i prodotti Stewart Warner distributiti da RoadItalia di Torino.
AUDIO:
Stefano, tra gli altri interessi, è un vero e proprio musicista. Suona il pianoforte, compone musica anche a livello digitale – e a detta di tutti è un vero mago! – perciò non poteva che prestare una particolare attenzione a tutto quello che riguarda l’audio non dedicandosi, però, all’SPL ma all’ascolto vero e proprio. La sorgente prescelta per l’impianto da lui creato e allestito è Alpine, mentre per quel che concerne la componentistica, (amplificatori, condensatore, equalizzatore e sdoppiatore) il marchio scelto è Boss. I 2 sub da 30 sono, al contrario, marchiati Hertz. Il sound è perfetto, non esiste distorsione nemmeno provando i tipici sound effects delle prove impianto; aumentando il volume le vibrazioni si percepiscono appena mentre è lodevole la disposizione prescelta per la componentistica che fa sì che il suono rimanga equilibrato ed omogeneo anche se stressato dall’alto volume.
SPECIAL THANKS:
Un ringraziamento particolare va a Sara di Lester e Cappelli Ammortizzatori; inoltre un grazie anche a Paolo della Carrozzeria Gherardi di Limbiate (MI). Special thanks anche ai ragazzi di TuningLove.com.

Il proprietario
Stefano - Sedriano (MI)

Il preparatore
CARROZZERIA GHERARDI
Via Fratelli Bronzetti, 3 Limbiate (MI)
Tel. 02/99.05.58.86.
info@carrozzeriagherardi.com www.carrozzeriagherardi.com

Dati Tecnici

Motore:
Aspirazione diretta artigianale; Scarico artigianale by Vici; Assetto Cappelli Ammortizzatori.

Interni:
Interni in pelle, strumentazione Stewart Warner

Impianto:
Sorgente Clarion, condensatore Boss, Amplificatore Classe D Boss, 2 Sub da 30 Hertz, Amplificatore 4 canali per abitacolo Boss, equalizzatore Boss, sdoppiatore di corrente digitale Boss, 4 ECX 690, 4 tweeter HP25.

Estetica:
Lampade PIAA; Cerchi Vault 20". Lavori di carrozzeria: lisciatura modanatura, eliminazione frecce laterali, eliminazione antenna, eliminazione stemmi, allargamento passaruota anteriori e posteriori, presa d'aria su passaruota anteriore, eliminazione calandra e modifica presa d'aria frontale, riverniciatura completa.

Colore carrozzeria: nero brillantinato

I lavori di carrozzeria sono stati eseguiti c/o CARROZZERIA GHERARDI di Limbiate (MI)

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